mercoledì 22 marzo 2023

CHIOCCIOLA CARABINIERI PUNTO IT

 UNA NUOVA ESILARANTE STORIELLA PER POSTA ELETTRONICA




I



Caro Comandante,


con la presente le comunico le mie irrevocabili lettere di dimissioni dall'Arma dei Carabinieri. Il motivo di questa mia decisione è dovuto al fatto che sono affetto da continue polluzioni che mi rendono impossibile svolgere il mio dovere con serietà e professionalità.


Le polluzioni sono delle eiaculazioni involontarie che si verificano durante il sonno o in altri momenti della giornata. Questo disturbo mi causa grande imbarazzo e disagio, soprattutto quando indosso la divisa o quando sono in servizio. Non posso più sopportare le occhiate ironiche dei miei colleghi o le lamentele dei cittadini che si sentono offesi dalla mia condizione.


Ho provato a consultare diversi medici e psicologi, ma nessuno è riuscito a risolvere il mio problema. Ho anche tentato di seguire alcuni rimedi naturali o pratiche religiose, ma senza alcun risultato. Sono arrivato alla conclusione che l'unica soluzione sia quella di abbandonare la carriera militare e cercare un'occupazione più adatta alla mia situazione.


Le chiedo quindi di accettare le mie dimissioni e di liberarmi da questo incubo che mi perseguita da anni. Le assicuro che non è stata una scelta facile, ma necessaria per il mio bene e per quello dell'Arma. La ringrazio per la fiducia e la stima che mi ha sempre dimostrato e le porgo i miei più sinceri saluti.


Appuntato Calogero Pippozzi




II



Caro Appuntato Pippozzi,


ho ricevuto la sua lettera di dimissioni e sono rimasto sbalordito dalla sua rivelazione. Non sapevo che soffrisse di un disturbo così grave e imbarazzante. Mi dispiace molto per la sua situazione e capisco il suo desiderio di lasciare l'Arma.


Tuttavia, non posso accettare le sue dimissioni. Lei è un elemento prezioso per il nostro corpo e non voglio privarmi delle sue qualità professionali e umane. Lei ha sempre svolto il suo dovere con dedizione, coraggio e onore, nonostante le sue difficoltà. Lei è un esempio per tutti i suoi colleghi e per i cittadini che serviamo.


Per questo motivo, ho deciso di assegnarle un incarico speciale che le consentirà di continuare a far parte dell'Arma senza rischiare di compromettere la sua dignità o quella altrui. Da domani, lei sarà il mio assistente personale a casa mia. Si occuperà delle mie faccende domestiche, della mia agenda, dei miei appuntamenti e delle mie necessità personali.


In questo modo, lei potrà lavorare in un ambiente tranquillo e riservato, senza dover indossare la divisa o interagire con altre persone. Potrà anche gestire le sue polluzioni come meglio crede, senza temere di essere scoperto o giudicato. Io sarò l'unico a sapere del suo problema e sarò sempre pronto ad aiutarla e a sostenerla.


Spero che accetti questa mia proposta con entusiasmo e gratitudine. La considero una soluzione vantaggiosa sia per lei che per me. Lei potrà mantenere il suo posto nell'Arma e io potrò godere della sua presenza e della sua competenza.


La prego quindi di ritirare le sue dimissioni e di presentarsi domani mattina alle ore 9:00 presso la mia abitazione. Le fornirò tutti i dettagli del suo nuovo incarico e le darò il benvenuto nella mia famiglia.


La saluto cordialmente,


Comandante Giuseppe Mazzarella




III



Ciao Valeria,


Ti scrivo per chiederti un favore enorme. Domani non posso venire a lavorare perché devo portare mia figlia dal micologo. Sì, hai letto bene, dal micologo. Non dal pediatra o dal dermatologo, ma dal micologo.


Ti spiego: da qualche settimana ho notato che le stanno crescendo dei funghi sotto i piedi e le ascelle. Non so come sia possibile, forse è colpa della sua dieta a base di pizza e birra o forse è una reazione allergica al suo nuovo fidanzato che puzza come un porcino.


Fatto sta che la situazione è diventata insostenibile. Ogni volta che si toglie le scarpe o si alza le braccia si sente un odore nauseabondo che fa scappare il gatto e il cane. E poi i funghi sono anche brutti da vedere: hanno dei colori strani e delle forme bizzarre. Alcuni sembrano dei bottoni, altri delle orecchie di elefante e uno addirittura ha una faccia disegnata sopra.


Ho provato a darle delle creme e dei pomati, ma niente da fare. I funghi resistono e continuano a crescere. Così ho deciso di portarla da uno specialista che mi ha consigliato il mio amico Mario, quello che va sempre in montagna a cercare i porcini.


Domani alle 10 abbiamo l'appuntamento con il dottor Fungo (sì, si chiama proprio così), un micologo famoso che ha scritto diversi libri sul mondo dei funghi. Spero che riesca a curare mia figlia e a liberarla da questa piaga.


Ti chiedo quindi di coprirmi il turno domani, perché non posso proprio mancare. So che ti sto chiedendo molto, ma ti prometto che ti ricambierò appena possibile. Magari ti offro una cena al ristorante o ti regalo una confezione di funghi secchi (scherzo!).


Ti prego di rispondermi al più presto e di dirmi di sì. Ti sarò eternamente grata.


Un abbraccio,


La tua amica carabiniera Bettina Palle




IV



Cara Bettina,


Ho letto la tua mail e sono rimasta senza parole. Ma che cosa ti è successo? Come hai fatto a generare una figlia così fungosa? E soprattutto, come hai fatto a trovare un micologo che si chiama Fungo?


Sono sconcertata, sbalordita, attonita. Non riesco a credere a quello che mi stai raccontando. Mi sembra una storia uscita da un film horror o da una barzelletta di cattivo gusto.


Mi dispiace molto per la tua situazione e per quella di tua figlia. Spero che il dottor Fungo sia bravo e competente e che riesca a risolvere il problema. Spero anche che non ti faccia pagare troppo, perché immagino che una visita del genere non sia economica.


Per quanto riguarda il favore che mi chiedi, ti devo dire la verità: mi metti in difficoltà. Domani ho già in programma di andare al cinema con il mio ragazzo a vedere l'ultimo film di Checco Zalone. Ho comprato i biglietti da settimane e non vorrei perdermeli.


Inoltre, non mi va molto di fare il tuo turno perché so che domani devi fare la ronda nel quartiere dei funghi (sì, si chiama proprio così), quello dove ci sono tutti quei tossici e quei spacciatori che puzzano come dei tartufi.


Ti chiedo quindi di capire la mia posizione e di cercare un'altra soluzione. Magari puoi chiedere a qualcun altro o puoi spostare l'appuntamento con il micologo. Oppure puoi portare tua figlia al cinema con me e sperare che i funghi si asciughino con il calore della sala.


Ti prego di non arrabbiarti con me e di restare mia amica. Ti voglio bene.


Un bacio,


La tua amica carabiniera Valeria Piselloni.




V



Cara Valeria,


Grazie per la tua mail. Ti ringrazio per la tua sincerità e per il tuo affetto.


Non so come sia potuto succedere. Forse è stata una reazione allergica a qualche cibo o a qualche medicina. Forse è stata una maledizione di qualche strega o di qualche nemico. Forse è stata solo sfortuna.


Il fatto è che ora mia figlia ha il corpo ricoperto di funghi di tutti i tipi e di tutti i colori. Ha dei porcini sulle braccia, dei chiodini sulle gambe, dei finferli sulle orecchie, dei prataioli sulla pancia, dei galletti sul naso e dei trombette dei morti sui capelli.


Non riesce più a fare una vita normale. Non può andare a scuola, non può uscire con le amiche, non può fare sport, non può nemmeno guardare la televisione perché i funghi le coprono gli occhi.


L'unico che sembra poterla aiutare è il dottor Fungo, mi ha detto che dovrà fare delle analisi approfondite e che forse potrà trovare una cura.


Mi ha anche detto che il costo della visita sarà di 1000 euro e che dovrò pagare in contanti e in anticipo. Mi ha detto che non accetta carte di credito, assegni o bonifici perché non si fida delle banche e perché teme le tasse.


Ti ho chiesto di fare il mio turno perché non ho abbastanza soldi per pagare il dottor Fungo e perché speravo di poterli guadagnare facendo qualche straordinario in caserma. Ma capisco che tu abbia già altri impegni e che non ti piaccia fare la ronda nel quartiere dei funghi.


Ti perdono quindi per avermi detto di no e ti auguro buona visione del film di Checco Zalone. Spero che ti faccia ridere e che ti distragga dai problemi della vita.


Io invece domani porterò mia figlia dal micologo e spererò in un miracolo. Spererò anche di trovare qualcuno disposto a prestarmi i soldi o a comprarmi i funghi.


Ti saluto con affetto.


La tua amica carabiniera disperata Bettina Palle.




VI



Cara Bettina,


Sono senza parole. Non so come scusarmi per aver rifiutato la tua richiesta. Mi sento una pessima amica e una pessima collega.


Non avevo idea di quello che stava succedendo a tua figlia. Mi hai lasciata di stucco con la tua mail. Non riesco a immaginare come deve essere difficile per te e per lei affrontare questa situazione.


Mi dispiace tantissimo e me ne pento amaramente. Avrei dovuto essere più sensibile e più solidale. Avrei dovuto accettare di fare il tuo turno senza esitare. Avrei dovuto rinunciare al film di Checco Zalone che tanto volevo vedere.


Ma ora è troppo tardi. Ho già comprato il biglietto e non posso restituirlo. Ho già organizzato la serata con il mio fidanzato e non posso annullarla. Ho già prenotato il taxi e non posso disdirlo.


Non so come rimediare al mio errore. Non so come aiutarti a risolvere il tuo problema. Non so come consolarti nel tuo dolore.


L'unica cosa che posso fare è dirti che sono qui per te se hai bisogno di parlare o di sfogarti. Ti offro il mio ascolto e il mio sostegno. Ti offro anche una torta ai funghi che ho preparato ieri sera con gli avanzi del frigo.


Spero che tu mi possa perdonare e che tu mi possa riconoscere ancora come tua amica.


Ti abbraccio forte.


La tua pentita Valeria.




VII



Caro Calogero,


ti scrivo per chiederti un favore enorme. Potresti coprirmi il turno di domani? So che è una richiesta scomoda, ma ho un'emergenza familiare. Mia figlia ha dei funghi che le stanno crescendo sul corpo e devo portarla dal micologo al più presto. Non so come sia successo, forse ha mangiato qualcosa di avariato o si è infettata in piscina. La poverina sta soffrendo molto e ha bisogno di cure.


Ho già provato a chiedere a Valeria, ma mi ha detto di no dispiaciutissima. Ha già comprato i biglietti per il nuovo film di Checco Zalone e non vuole perderlo per nulla al mondo. Sai com'è lei, una fan sfegatata del comico pugliese. Mi ha detto che il film è esilarante e che parla di un carabiniere che si innamora di una ladra di tartufi.


Ti prego, Calogero, aiutami tu. Sei l'unico su cui posso contare in questo momento difficile. Ti sarò eternamente grata e ti offrirò una cena a base di pizza e birra quando vorrai. Fammi sapere al più presto se puoi accettare la mia proposta.


Ti ringrazio anticipatamente e ti abbraccio forte.


Bettina




VIII



Cara Bettina,


mi dispiace molto per la tua situazione e per quella di tua figlia. Spero che si riprenda presto e che non sia nulla di grave. Ti capisco bene, i funghi sono una cosa seria e vanno curati con attenzione.


Ti ringrazio per aver pensato a me per coprirti il turno di domani, ma purtroppo non posso accettare la tua richiesta. Da domani sarò a disposizione della casa del comandante e mi ritirerò a causa del mio problema di polluzioni continue. Non so se ne sei a conoscenza, ma soffro di una condizione che mi fa eiaculare involontariamente in qualsiasi momento e luogo. È una cosa imbarazzante e dolorosa, che mi crea molti disagi nella vita personale e professionale.


Ho deciso di prendere questa decisione dopo aver consultato il mio medico di fiducia, che mi ha consigliato di fare una terapia intensiva in un centro specializzato. Mi ha detto che si tratta di un disturbo psicosomatico causato da un trauma infantile o da un conflitto interiore irrisolto. Mi ha detto anche che c'è speranza di guarigione, ma solo se seguo scrupolosamente il suo piano terapeutico.


Ti chiedo quindi di comprendermi e di scusarmi per il disagio che ti creo. So che non è facile trovare qualcuno che ti sostituisca al lavoro, ma ti assicuro che non ho altra scelta. Ti prometto che appena starò meglio tornerò a darti una mano come sempre.


Ti auguro tutto il bene possibile e ti mando un abbraccio affettuoso.


Calogero



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